29
LUG
2016

Aumento degli investimenti cinesi in Europa

flag-1040555_640Secondo il rapporto delle Camere di commercio europee in Cina (Euccc) il panorama degli investimenti Cina-Europa sta mutando in maniera sempre più netta. Le imprese europee stanno infatti smettendo di investire in Cina mentre continuano a crescere gli investimenti dei cinesi in Europa, in un preoccupante contesto di rallentamento dell’economia del gigante asiatico. Sono infatti scesi a 9,3 miliardi, pari a un calo del 9% nel 2015 rispetto al 2014, gli investimenti delle aziende Ue in Cina, mentre sono aumentati addirittura fino a 20 miliardi, con una crescita del 44% in un anno, quelli delle aziende cinesi nell’Ue. Attualmente quindi il 41% delle imprese europee intervistate intende rivalutare o ridurre le operazioni nel Paese, il 31% sono pessimiste sulla redditività e il 15% sono preoccupate per la crescita.

Nonostante la Cina resti un mercato d’espansione interessante, negli ultimi tre anni, il numero delle imprese europee intenzionate a investire in Cina è sceso dall’86% al 47%. Le società europee sono sempre più preoccupate per l’economia cinese e il ritmo lento dell’agenda delle riforme; se il gigante asiatico assicurasse un ulteriore accesso al maercato, probabilmente gli investimenti prenderebbero a ricrescere. In un momento in cui la disparità tra gli investimenti cinesi in Ue e gli investimenti Ue in Cina è così forte, non è una sorpresa né irragionevole che le imprese Ue chiedano di avere gli stessi diritti di opportunità di investire in Cina di quelli dati alle imprese cinesi in Europa.

In conclusione, il bisogno cinese di attirare maggiori investimenti da parte delle imprese europee è talmente grande che è un obbligo e non più una necessità varare le riforme di mercato sostanziali.




Nel rispetto della direttiva 2209/136/CE, ti informiamo che il nostro sito utilizza i cookies. Se continui a navigare sul sito, accetti espressamente il loro utilizzo. Per informazioni | Chiudi