14
SET
2016

Ai Yu, “Cina sarà primo mercato cinematografico”

Da agichina

750_dettaglio2_ai-yuVenezia, 4 set. – La Cina vuole rafforzare la sua presenza in Italia anche nel cinema e si propone di diventare, nel giro di due anni, il primo mercato cinematografico del mondo, superando gli Usa. A parlare è Ai Yu, general manager del China Everbright Limited, fondo di investimento quotato alla borsa cinese e leader indiscusso in questo tipo di attività. Ai ha firmato due giorni fa un accordo per la costituzione del Sino-Italian Film Culture Development Fund. Autorizzato dal governo cinese per le attività dei prossimi cinque anni e dotato di una capacità da 200 milioni di dollari fino a 600 milioni di dollari in tre tranche progressive, il Fondo è costituito per sostenere la realizzazione di film italiani e cinesi, per promuovere giovani talenti e per contribuire alla crescita dell’industria cinematografica sino-italiana e sino-europea a partire dalle giovani generazioni di autori.

“Io credo – ha detto Ai Yu in un’intervista all’AGI a margine del Festival di Venezia – che negli ultimi anni il mercato cinematografico cinese abbia cominciato a correre rapidamente, e penso che tra gli anni 2018-2020 supereremo il mercato statunitense divenendo il mercato cinematografico più grande nel mondo intero”. “Negli ultimi anni abbiamo avuto molte cooperazioni con Hollywood investendo in film realizzati in coproduzione, portando il cinema da e negli Stati Uniti” ha proseguito Ai spiegando che il primo passo è stato filmare in Cina e portare il cinema oltre ai mari e negli USA.

“La Mostra del Cinema di Venezia è molto famosa in Cina – ha proseguito Ai Yu – e noi vogliamo esplorare ulteriori opportunità con gli europei, nel campo della loro industria cinematografica e delle produzioni nel campo culturale in generale, per questo siamo qui”.”Molte fiction e serie sono abbastanza famose in Cina. Abbiamo letto storie che si addicono perfettamente alle ambientazioni cinesi. Inoltre dall’Italia possiamo stabilire un buon contatto con le altre realtà del Mediterraneo e con i paesi arabi nel futuro”.

Il percorso in Italia di China Everbright Limited si potrebbe sviluppare anche attraverso acquisizioni: “Stiamo cercando – ha spiegato Ai – delle aziende da comprare. Negli ultimi due anni abbiamo acquistato alcune produzioni di Hollywood e ora siamo alla ricerca di aziende in cui investire in Italia e in Europa. Stiamo pensando anche alla Germania dove abbiamo già individuato degli obbiettivi. Appena entriamo nel mercato locale cerchiamo di utilizzare le loro maestranze e i loro talenti”. I cinesi d’altronde, ha aggiunto Ai “hanno acquistato società di calcio in Italia, amano Prada ed altri prodotti”. Un’espansione a tutto campo, ha spiegato il manager cinese che potrebbe anche prevedere il ripristino di sale cinematografiche nelle città italiane.”È uno degli argomenti che abbiamo discusso in questa settimana – ha affermato Ai -. Noi non siamo qui solo per realizzare qualche film, quello è parte dei nostri obiettivi, ma sicuramente stiamo lavorando per fare le cose su scala molto più larga nella cooperazione con il Paese”.

Per ora nessuna anticipazione: “In Italia non siamo ancora a uno stadio molto maturo per quanto riguarda i risultati. Oggi siamo qui per stabilire la cooperazione con la Mostra di Venezia. Abbiamo incontrato molte persone, ma credo che siamo ancora nella fase preliminare. Come primo passo porteremo il Festival nella Cina, e poi avremo contatti. L’unica cosa che posso dire è che noi ci muoviamo molto speditamente una volta deciso il passo”.




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